Conoscere lo spread btp/bund – Prima puntata

alt

Da alcuni mesi un termine tecnico sconosciuto ai più è diventato di dominio pubblico: il famigerato spread btp/bund.

Per molti anni, tra il 1991 e il 2000, mentre lavoravo in Deutsche Bank come responsabile del market making del btp future, ho lavorato questo spread. Quindi mi permetto dall’alto di questa mia esperienza pluriennale, mantenuta viva anche negli anni seguenti, di spiegare qualche dettaglio tecnico su questo spread.

Lo spread può essere calcolato in due modi diversi:

  1. sui rendimenti 
  2. sui prezzi 

Il metodo più corretto è sicuramente calcolare lo spread sui rendimenti dei titoli decennali Questo è in effetti lo spread che viene maggiormente reclamizzato sui siti di informazione finanziaria.

Il calcolo del rendimento viene effettuato usando come parametro un ben un titolo decennale, che è generalmente il benchmark. Il benchmark è il titolo che unisce due caratteristiche: essere di emissione più recente (spesso è il titolo su cui il Tesoro concentra le aste in corso) e avere un ammontare in circolazione molto elevato.

Durante la giornata, in continuo, viene calcolato il rendimento del titolo, basandosi su una media bid/ask del prezzo, e viene quindi elaborato facilmente lo spread, come semplice differenza dei rendimenti di btp e bund.

Lo spread più seguito è quello sui titoli decennali, ma anche lo spread sui titoli di durata inferiore assume rilevanza in momenti particolari. Per esempio, se e quando inizierà il programma OMT da parte della Bce, che si concentra sulla durata massima di 3 anni, diventerà ancora più famoso sicuro lo spread tra titoli a 2-3 anni.

Restiamo per il momento concentrati sul decennale.

Il rendimento dei vari titoli si può trovare facilmente sul sito di Bloomberg, a questi indirizzi:

per il btp http://www.bloomberg.com/quote/GBTPGR10:IND/chart

per il titolo spagnolo http://www.bloomberg.com/quote/GSPG10YR:IND/chart

per il bund tedesco http://www.bloomberg.com/quote/GDBR10:IND/chart

Su questa pagina del mio sito :

http://www.thehawktrader.com/page.php?15

al punto 4 si trovano links a vari rendimenti decennali mondiali.

Per passare dal titolo a 10 anni al titolo a 5 o 2 anni, basta cambiare nell’URL il numero.

Se quindi il btp decennale viene richiamato con

http://www.bloomberg.com/quote/GBTPGR10:IND/chart

il rendimento del titolo quinquennale sarà

http://www.bloomberg.com/quote/GBTPGR5:IND/chart

In questo grafico possiamo vedere l andamento dello spread dal 2009 in avanti.

alt

Su questo spread possiamo applicare i normali strumenti dell’analisi tecnica.

Da notare in particolare :

  • la trendline ribassista sul bund, testata 3 volte dal basso, e che è stata rotta (e ritestata dall alto), a fine agosto;
  • le due trendline ascendenti sia sul btp che sullo spread, rotte al ribasso a fine agosto e ora ritestate dal basso;
  • sullo spread notiamo un doppio minimo a 3.30 proprio in questi ultimi giorni, cui ha fatto seguito un rimbalzo fino a 3.70 a seguito alle tensioni rivenienti dalla Spagna;
  • lo spread aveva creato un testa e spalla ribassista con spalle nei punti A e C e testa in B: il testa e spalla era ampio 1.25 ( 5.34-4.09), la neckline (D) è a 4.09, quindi la proiezione di questo testa e spalla dà come target finale 2.84. Questo target finale coincide a meno di pochi basis point con il low del marzo 2012 [E], che io reputo essere un punto di arrivo abbastanza certo  nel giro di 3-6 mesi..

Come faccio a monitorare questi rendimenti?

Si tratta di un lavoro paziente e noioso. Dopo aver scaricato i dati storici da Bloomberg, ho importato questi dati su un foglio elettronico Excel, e giornalmente aggiorno a mano i principali rendimenti europei, prendendo i dati open high low close dalle pagine Bloomberg indicate sopra.

Questo grafico sui rendimenti è estremamente utile in quanto è l’unico strumento per poter analizzare l’andamento dei titoli obbligazionari nel corso di vari anni.

Infatti il secondo metodo per calcolare lo spread, ossia come differenza di prezzo tra bund e btp future, risente troppo fortemente del rollover trimestrale, e quindi fornisce risultati fuorvianti nel medio lungo termine. Restando però all interno dello stesso contratto future, è però molto utile per individuare punti precisi di entry ed exit.

Esamineremo tecniche operative più a breve termine usando lo spread calcolato sul prezzo, nella prossima puntata.

Scarica qui il pdf di questa puntata:

www.thehawktrader.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *