Costruire un piano di trading (Seconda parte)

Credo che un trader impegnato sui mercati difficilmente riuscirà a distogliere la propria mente, a non stancarsi. Quando sono un po’ stanca manifesto la tendenza ad aprire troppe posizioni. Aprire posizioni l’ultimo giorno del trimestre sembra proprio essere il mio tallone di Achille. Dunque nel mio business plan del prossimo anno inserirò senz’altro di non avere grosse posizioni in essere l’ultimo giorno del trimestre. Se volete concedervi alcune settimane in cui violare le regole che vi siete dati fatelo con estrema attenzione. Provate a pensare quali sono le regole vi sono più utili. Ecco perché ho detto che vi potrebbe occorrere molto tempo anche per riflettere su poche cose.

Vi darò l’essenza del mio programma e potrete vedere quanto sia facile definire i vostri scopi a partire dalla pianificazione. Ho conti separati, uno per lo scalping ed uno per il trading di posizione. È facile stabilire differenti scopi per ciascun programma. Per esempio, se gli unici titoli che scambiate sono quelli dello S&P, una delle attività potrebbe essere definire un range di livelli di attività attesi su questo indice. E questo potrebbe essere il cuore del vostro programma o una parte accessoria. Avere l’obiettivo di effettuare un certo numero di operazioni di scalping a settimana sarà per voi una piccola sfida.

Includerete nel vostro programma anche trade di posizione, o su opzioni o sul Globex? Considerate le vostre performance di trading passate. È facile capire se riuscite ad essere più efficaci nel trading di brevissimo termine, o quanto realmente le posizioni di più lungo termine aggiungano alla vostra redditività complessiva. Io preferisco tenere la mia attività sull’SP separata, e così pure quella di più lungo termine, preferisco usare il future sul Nasdaq o le opzioni sull’SP come due strumenti diversi. Per i trade sui mercati futures domestici cerco di tenere la posizione da 2 a 8 giorni. Mi capita occasionalmente di fare operazioni sui bond di un solo giorno, ma nella maggior parte dei casi vado overnight e le tengo di più. Queste le linee guida del mio programma di trading.

In sintesi, ho tre distinti piani di trading: scalping sull’SP, posizioni di breve termine di swing basate sui classici pattern e sulla pattern recognition con l’ausilio del Rate of Change a 2 periodi, e posizioni di lungo termine su azioni, opzioni, fondi comuni ecc. Dovete capire quale sia la miglior combinazione per voi ed avere le idee chiare su come gestire il vostro capitale. Ciascun conto dovrebbe avere uno specifico livello di finanziamento ed un numero massimo di contratti da trattare.

Vi sono anche specifiche linee guida per quanto riguarda la leva ed il money management. Nella maggioranza dei casi non sono mai completamente investita. Negozio un contratto per “x” dollari che ho sul conto. Individuate la dimensione di unità che va bene per voi. Talora stabilire un ammontare in dollari può risultare scoraggiante durante i drawdown o spingervi a forzare i trade quando non sarebbe il caso. Quest’anno voglio avere il mio miglior anno di trading di sempre, questo è il mio obiettivo.

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