Costruire un piano di trading (Terza parte)

Per alcuni il principale obiettivo potrebbe essere eseguire un numero “x” di trade con regolarità, oppure tentare di fare un numero “x” di punti dello SP a settimana. Ciò aiuta a raggiungere degli obiettivi maggiori. Io vorrei conseguire la metà del mio obiettivo con il conto di day trading e l’altra metà con il conto di posizione. Il problema è che talora i guadagni non sono distribuiti in maniera uniforme. Se vi proponete di fare tre punti dello SP a contratto negoziato, vi fermerete una volta raggiunti i tre punti? Non sarebbe la cosa giusta. Quando avete la “mano calda” siete in sintonia con il mercato e dovreste continuare ad operare. Se facilmente avete ottenuto i tre punti, perché mai dovreste sospendere l’operatività dal giorno? Domani potrebbe essere un giorno meno felice… o magari perdente.

Eppure è necessario che abbiate UNA QUALCHE sorta di linea guida. Anzitutto questo vi aiuterà ad avere la motivazione per operare. Dovete avere un motivo per eseguire un trade perché la cosa peggiore sarebbe operare per desiderio di rivalsa. Fissatevi un obiettivo che non solo potete raggiungere, ma addirittura superare. E dunque, una volta ancora, se siete un trader agli inizi con un conto modesto, forse potreste darvi come obiettivo quello di fare 8 punti dello SP a settimana. E come potrete riuscirci? Se avete un piccolo capitale non dovete operare su un lungo time frame. Dovete scovare una o due operazioni al giorno in cui tentare di cogliere un paio di punti.

A questo punto dovete definire il vostro obiettivo nelle sue varie componenti. Quanto potete rischiare in ogni trade?

Quando shorto no rischio mai più di tre punti. Se decidete di poter rischiare più di due punti, fate bene attenzione a come scegliere l’operazione. Dovete essere in grado di riconoscere e valutare il rischio prima di trovarvici in mezzo. Sappiate accorgervi dell’inversione di mercato ed a quel punto entrate “a mercato” o quanto più nelle vicinanze potete. Ecco, questo potrebbe essere un programma con cui partire. Ora, quel che potrebbe accadere, se iniziate con il vostro proramma di scalping, è che qualche giorno i mercati se ne stiano imbambolati, sonnolenti e vi parrà di essere a un passo dal vostro obiettivo. Ma poi di colpo un giorno i vostri due punti diverranno cinque oppure… vi sentirete motivati a fare altri trade, a trascendere gli scopi che vi siete dati, ok?

Non forzatevi quindi a fare un tot predeterminato al giorno, ma non per questo non dotatevi di un riferimento rispetto all’intervallo temporale di un mese. E alla fine del mese chiedetevi se quanto siete riusciti a fare sia o meno conforme al vostro business plan. Se è insufficiente, che cosa dovete aggiustare? Le principali cause della mancata adesione al piano di trading sono: che talvolta si diventa troppo lenti, che ci si dimentica di posizionare uno stop, che ci si intestardisce in un trade. Questo almeno è quel che vedo io. Ma gli errori sono sempre dietro l’angolo.

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