Angelo Ciocca sul caso Fiori, il manager italiano misteriosamente morto in Turchia: «Abbiamo finalmente l’autopsia». Un grande passo verso la verità

di Edoardo Varini

È passato quasi un anno dai funerali di Alessandro Fiori, il manager di Soncino morto in Turchia lo scorso anno in circostanze ancora da chiarire.

Era il 18 aprile, ed erano in migliaia davanti alla chiesa di Santa Maria Assunta. A piangere Alessandro ed a domandarsi che cosa mai fosse successo al loro giovane concittadino, sparito il 12 marzo a Istanbul e ritrovato cadavere il 28 dello stesso mese con una forte contusione dietro la testa, probabilmente un colpo di spranga.

Una morte misteriosa, dove l’unica cosa chiara sembrerebbe essere stata la volontà delle autorità turche di insabbiare il caso, indagando per lungo tempo solo per furto di portafoglio e cellulare. Una cosa tragicamente paradossale. Inspiegabile se non presupponendo una manifesta malafede.

Ad impedire questo insabbiamento ha contribuito con grande tempestività e fermezza l’europarlamentare Angelo Ciocca, dapprima con un intervento al Parlamento europeo e successivamente recandosi direttamente presso il consolato italiano ad Istanbul.

È notizia annunciata ieri dallo stesso Ciocca che: «L’autopsia tradotta in italiano è stata consegnata alla procura di Roma all’inizio della settimana. I nostri magistrati – prosegue l’europarlamentare leghista – non possono eseguire indagini direttamente sul posto. Tuttavia, con il console a Istanbul Elena Sgarbi, teniamo la vicenda sotto controllo. Sappiamo che dopo il deposito ufficiale dell’autopsia anche alla Procura turca è stato aperto un fascicolo per omicidio. Noi ci auguriamo che le indagini partano dall’unica persona che ha avuto di certo a che fare con Fiori, al suo arrivo in Turchia, cioè il tassista che lo ha derubato. Proprio lui dovrebbe poter dire qualcosa di più, anche se un anno passato senza indagare è davvero tanto».

Il padre di Alessandro, Eligio Fiori, non ne era ancora stato informato: «Ho parlato con il console la scorsa settimana e non mi ha riferito nulla in merito all’autopsia. Speriamo si muova qualcosa».

Ci sono tanti modi di essere parlamentari e di rappresentare i cittadini, quello di Angelo Ciocca si è dimostrato ancora una volta esemplare.

 

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