Il mercato va dove deve andare

di Fabio Pioli

Come segnalato nell’articolo di scorsa settimana (“Nulla è cambiato”), ci si aspettava la partenza di un movimento ribassista sia sul mercato italiano sia su quello americano.

Questo lo abbiamo più volte detto sia nelle interviste televisive, sia in queste pagine..

Tale movimento si è prontamente verificato e le quotazioni si sono portate sul supporto statico di area 15000, livello dal quale sono in parte rimbalzate (Fig. 1).

Fig 1. Future Ftse Mib 40 – Grafico giornaliero

 

 

Facciamo un sunto degli elementi che ci hanno fatto privilegiare la tesi ribassista:

1)    computo delle onde di Elliott: da un attento calcolo si poteva desumere che un movimento impulsivo ribassista si doveva ancora verificare:

2)    analisi del book: il grosso investitore non si può nascondere sul book, e su molti titoli appariva come venditore ( ase distributiva da book);

3)    alcuni segnali tecnici di entrata al ribasso verificatisi.

 

Ora che il mercato ha scelto una direzione, per quanto la terrà?

 

Abbiamo più volte affermato (e tuttora affermiamo ) che non si può escludere un ritorno in area 12000, questa volta per rompere questo livello e dar vita a quel famoso “effetto panico” che rappresenta il connotato emotivo di ogni fine di movimento speculativo ribassista.

Cosa ci attendiamo invece nell’immediato futuro? Ci attendiamo per i primi giorni della settimana (entro mercoledì) un rimbalzo che possa portare le quotazioni di fib in are 15.300-15400.

Strumenti di analisi: supporti statici e dinamici, onde di Elliott, analisi del book, analisi dei cicli di borsa.

Fabio Pioli è trader professionista, presidente dell’ Associazione Italiana Traders e Piccoli Risparmiatori e titolare di CFI Consulenza Finanziaria Indipendente (www.cfionline.it)

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