Non sciogliamo le riserve

Nell’articolo precedente (“Punto focale”) avevamo evidenziato come si fosse in una fase decisiva, in quanto si stavano stabilendo le basi per il prossimo forte movimento. Sarebbe stato al rialzo o al ribasso?

Mentre da un lato avevamo dato per maggiormente probabile un movimento ribassista, in base all’analisi tecnica, avevamo indicato in 15900 il livello da monitorare per propendere al rialzo.

15900 è stato superato, si può quindi dire che sia insindacabilmente partito il forte movimento rialzista?

L’elemento più importante sul quale focalizzarsi sono i segnali.

Come diciamo sempre, i segnali per un trader professionista hanno un peso molto maggiore rispetto all’analisi. Mentre l’analisi può essere paragonata a una mappa stradale, i segnali equivalgono, in un viaggio, al mettersi in macchina, partire, seguire i segnali stradali e arrivare a destinazione. C’è una marcata differenza.

Ebbene, per ora, segnali di entrata long, nonstante, il superamento di 15900, non sono entrati. Di solito c’è un motivo, quindi non abbandoniamo le riserve sul fatto che si sia entrati in un trend rialzista.

A non far per ora sciogliere le riserve c’è anche l’analisi sul mercato americano (Fig. 1).

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Fig 1. Nasdaq Composite – Grafico weekly

Dal grafico 1 è infatti evidente come sia finito un ciclo completo al rialzo di Elliot, e come sia appena iniziato un movimento correttivo che avrebbe quanto meno target in area 2820, un 6 % inferiore rispetto ai livelli attuali.

Riusciremmo noi a muoverci in controtendenza in una tale eventualità?

Mi attendo che oggi possa essere una giornata chiarificatrice.

Strumenti di analisi: supporti statici e dinamici, onde di Elliott

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