18/12/12 – L’Ottocento italiano si conferma una grotta di Alì Babà

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L’Ottocento italiano si conferma, in tempi di crisi, una vera grotta di Alì Babà pronta a svelar i suoi tesori a chi possegga la parola di passo, e occhi per vederli. Scorrendo i cataloghi delle aste pubbliche in programma nelle prossime settimane, balza agli occhi come la carenza di liquidità sul mercato abbia avvicinato l’intero settore alla portata di qualunque tasca.

La Meeting Art di Vercelli, con i suoi 500 lotti in asta tra il 5 ed il 13 gennaio 2013, ne è il consueto attendibile termometro: 140 lotti a offerta libera, 190 tra i 500 ed i 1.000 euro di base d’asta, 150 tra i 1.000 ed i 5.000 ed una sparuta ventina di opere la cui base d’asta è compresa tra i 6 ed i 25.000 euro.  Top lot “La ninnananna” di Luigi Da Rios (Vittorio Veneto 1844 – Venezia 1892), capolavoro del  1880 riprodotto in copertina del catalogo, un’opera degna di un Museo che parte al costo di un Doblò FIAT ben accessoriato.

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Superfluo evidenziare come di questi tempi la base d’asta, ove espressa, spesso coincida col prezzo di aggiudicazione o poco se ne discosti. Per acquistare molte di queste opere solo pochi anni fa avremmo dovuto stanziare somme doppie, triple, quadruple. Tanto per le opere minori quanto per i top lots. Ora siamo ad una specie di riffa di paese: per poco che peschi, hai pescato bene.

Suona la stessa musica se scorriamo il catalogo di Capitolium Art Brescia, con asta in programma il 19 dicembre.  130 tra sculture e dipinti ben selezionati, di cui una cinquantina con base d’asta fino a 1.000 euro, venticinque tra i 1.000 ed i 5.000, quarantacinque tra i 5 e i 10 mila ed una decina sopra quella soglia psicologica. Top lot a base 50.000 una “Cucina con frittelle in Carnevale” di Angelo Inganni (Brescia 1807 – Gussago 1880) che sarebbe il pezzo forte di molte collezioni.

Questo è il mercato dell’Ottocento oggi in Italia. Piaccia o no, un’istantanea fedele. Spesso a dispetto della qualità, mediamente alta.

Morale? Presto, rompiamo il porcellino e a noi le monetine! Qualcosa ci compriamo di sicuro.

Luca Sforzini

Gallerista d’Arte – Consulente – Perito – Perizie, stime e valutazioni per assicurazioni & divisioni ereditarie

(+39)-331-4125138 / lucasforziniarte@libero.it / http://www.valutazioniarte.it/

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