Update 13/08/2015

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di Massimo Siano, Head of Southern Europe per ETF Securities

Cina e dollaro forte condizionano le commodity

Gli ultimi dati statunitensi relativi al mercato del lavoro hanno provveduto a fornire alla FED munizioni vitali per premere il grilletto sull’aumento dei tassi di interesse entro la fine dell’anno aggiungendo forza al dollaro statunitense e pesando sui prezzi delle materie prime. È interessante notare che l’oro è rimasto resiliente, vedendo un aumento di prezzo in termini di dollari USA per la seconda settimana di fila, nonostante i deflussi dagli ETP sul metallo giallo. La chiave per le complicate sorti delle commodity è il percorso di crescita della Cina ed il suo mercato che è alla ricerca di ulteriori stimoli nel Paese.

 

Gli afflussi sugli ETP lunghi sul WTI e sul Brent continuano per la quinta settimana consecutiva. Il WTI crude oil ha toccato 43,94 dollari americani ed il Brent ha registrato 48,55 dollari americani segnando i loro livelli minimi rispettivamente dal 20 Marzo e dal 29 gennaio quest’anno. Crediamo che questi prezzi bassi incentiveranno i produttori – che ne sostengono prezzi alti per l’estrazione – a diminuire la produzione e aprirà la strada per gli aumenti di prezzo entro la fine del 2015. I cacciatori di profitto stanno continuando ad accumulare posizioni agli attuali livelli bassi di prezzo, con gli ETP lunghi sul petrolio che hanno ricevuto 88,6 milioni di dollari di afflussi la scorda settimana, i più alti da Marzo 2015.

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I prezzi più bassi degli ultimi anni hanno attratto i cacciatori di profitti sugli ETP sui metalli industriali. ETFS Aluminum (ALUM) ed ETFS Copper ETPs (COPA) hanno registrato rispettivamente 15,5 milioni di dollari americani e 10,7 milioni di dollari americani, i loro più alti afflussi nelle ultime 12 e 18 settimane. Un rilascio dei dati più debole delle attese del PMI Cinese ed un calo inaspettato della produzione industriale tedesca (-1,6%) hanno spinto i prezzi del rame e dell’alluminio ai livelli minimi degli ultimi 6 anni. Tuttavia la Cina ha annunciato il piano di aumento di un trilione di Yuan in bond per finanziare progetti infrastrutturali che probabilmente aumenteranno la domanda di metalli industriali.

 

I deflussi dagli ETP sull’oro fisico continuano per l’undicesima settimana consecutiva. Dopo la seconda settimana consecutiva di aumenti dei prezzi, i deflussi dagli ETP sull’oro fisico hanno rallentato a 41,1 milioni di dollari americani, i più bassi nelle ultime 5 settimane. La probabilità di un rialzo dei tassi della FED è salito del 56% dopo i solidi dati sull’occupazione rilasciati. L’oro comunque si è “scrollato” le notizie ed è aumentato. Il rallentamento dei deflussi e la stabilizzazione dei prezzi potrebbero segnare la fine della rotta per l’oro con il terzo trimestre che è stagionalmente un periodo robusto per l’oro.

 

Gli ETP fisici sul platino (PHPT) hanno registrato afflussi per 4,4 milioni di dollari americani mentre gli ETP sul palladio hanno visto deflussi per 7,4 milioni. BMW AG ha tagliato la produzione la scorsa settimana nel mezzo di una debole domanda di automobili in Cina. Approssimativamente il 70% della domanda di palladio deriva dal mercato delle marmitte catalitiche per automobili. Il platino ha diverse forme di domanda che aiutano a spiegare come gli investitori siano più ottimisti rispetto alla sua prospettiva.

 

ETFS Agriculture (AIGA) ha registrato 14,6 milioni di dollari di afflussi la scorsa settimana. In combinazione con i 19.8 milioni di dollari di afflussi della settimana precedente, abbiamo visto i più alti afflussi quindicinali all’interno del comparto degli ETP agricoli da ottobre 2014. Con un rafforzamento di El Niño che potrebbe potenzialmente danneggiare la produzione globale di colture di quest’anno, potremmo assistere ad un incremento dei guadagni sui prezzi agricoli con l’offerta che potrebbe essere al di sotto delle aspettative.

 

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