Update 19/11/2012

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Intervista a Massimo Siano, Head of Italian market ETF Securities

Cosa ha comporta la rielezione di Obama per i mercati delle commodity?

La rielezione del Presidente Obama ha rimosso agli investitori i dubbi sulla continuazione della politica aggressiva di quantitative easing messa in atto dalla Federal Reserve. La FED continuerà in maniera aggressiva la sua politica espansiva.

L’attenzione adesso si sta spostando velocemente sul lancio imminente del Fiscal Cliff, dove ciò che preoccupa maggiormente è un lungo processo di negoziazione sulla tassazione e la forte preoccupazione che i leader politici abbiano la reale capacità di trovare un compromesso che eviti disastrosi tagli automatici a tutto campo sulla spesa. Pare che i repubblicani accetterebbero il compromesso di un aumento della pressione fiscale equivalente solo al medesimo taglio del budget di spesa. In aggiunta, la costante incertezza sul fatto che la Troika si accorderà per rilasciare la prossima tranche di aiuti alla Grecia ha spinto in alto il prezzo dei metalli preziosi la scorsa settimana. Dollaro forte e metalli preziosi in aumento, non è la prima volta che succede, forse perchè in realtà si dovrebbe parlare di “Euro debole” anzichè “Dollaro forte”. Il Fiscal Cliff degli Stati Uniti e il possibile salvataggio della Spagna sono i due dei principali ostacoli ad un rally più sostenibile degli asset di rischio. Il miglioramento dei dati economici dalla Cina e degli Stati Uniti hanno anche supportato un miglioramento del sentiment la scorsa settimana, con gli Exchange Traded Commodity su argento e petrolio WTI a ricevere gli investimenti più consistenti.

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Quindi il petrolio WTI, perché?

Dall’analisi dei flussi sui nostri Exchange Traded Commodity, il petrolio WTI ha registrato una nuova settimana di forti investimenti, totalizzando 28 milioni di dollari successivamente alla rielezione di Obama. Le aspettative che venga mantenuta una politica monetaria ultra espansiva e i dati di crescita positivi da Stati Uniti e Cina hanno migliorato l’outlook degli investitori, spingendo una massa significativa di denaro in questi ETC. Tuttavia, dopo un breve rally nei prezzi successivamente alle elezioni, le preoccupazioni che il fiscal cliff non venga definito con responsabilità dal Congresso degli Stati Uniti ha avuto un impatto negativo sul prezzo del WTI greggio che ha chiuso al ribasso la fine della settimana scorsa. Allo stesso tempo, le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti sono aumentate di 1,8 milioni di barili nel periodo successivo all’uragano Sandy, fermando potenziali aumenti di prezzo.

E le commodity agricole?

I nostri Exchange Traded Commodity con replica long sul prezzo del grano hanno visto più di 5 milioni di investimenti sulle aspettative che il report del Dipartimento Statunitense sull’agricoltura (USDA) sia rialzista sui raccolti. La produzione in corso in Argentina e Australia e le crescenti preoccupazioni sul raccolto invernale di grano nell’emisfero nord ha alzato i prezzi la scorsa settimana. Tuttavia, gli investitori sono stati ancora una volta delusi dal fatto che USDA abbia inaspettatamente aumentato le ending stock per il grano nell’ultimo report. Allo stesso tempo, ETFS Corn (CORN) ha visto 6,6 milioni di deflussi dato che USDA ha aumentato la stima della produzione del mais a 10,7 miliardi di bushel, in crescita se comparato al dato di ottobre.

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