Il sogno casa popolare

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di Antonio Damele

Cosa si intende con le parole CASA e POPOLARE ?

Che cos’é una “casa”? Non si tratta solo di un edificio, bensì di un contesto vivente a cui sentiamo di appartenere, un posto a cui siamo ancorati da una questione identitaria, un posto del cuore.

Si può anche cambiare abitazione, ma il concetto di casa non cambia.

Il termine, derivato dal latino, indica una capanna o più genericamente un luogo coperto. Invece il termine domus si riferiva esclusivamente alle abitazioni delle famiglie patrizie, mentre quelle vecchie e fatiscenti delle famiglie povere si chiamavano insulae.

Questa breve premessa ci chiarisce meglio cosa si intende per casa. Nell’antichità era comunque rapportata alla condizione di chi ci abitava.

Oggi il termine è stato generalizzato e comprende appartamenti, ville e cascine agricole.

Il termine “popolare” invece è molto inflazionato ed usato senza comprenderne appieno il significato.


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Dobbiamo chiederci: cosa è popolare ? Si parla tanto di popoli del Pianeta dividendoli per etnie, razze e tradizioni, ma il significato non cambia. Tutto è popolare o c’è un altro termine per indicare la razza umana? Quando sento parlare di ”populismo” mi vengono i brividi, come se al “popolo” non fosse concesso di esprimere liberamente il proprio pensiero! Questa è la democrazia? Sic!

Purtroppo, da sempre nella storia conosciuta, l’uomo ha sempre irriso alle uguaglianze, dividendo il popolo in chi sta sopra  re, imperatori, governanti) e chi sta sotto (tutti gli altri).

Oggi la maggior parte sta sotto.

Ne consegue che il termine “casa popolare” significa un luogo accogliente in cui ci si possa identificare, un posto del cuore, in cui chiunque possa ancorarsi indipendentemente dalla classe o dal ceto sociale, e dalla situazione economica.

Non è mai successo che mancasse questo concetto nei popoli di natura. Cito ad esempio i Nativi Americani e gli indigeni delle foreste.

Allora per realizzare questo tipo di casa si dovrebbe rispettare questo semplice codice di 9 numeri:

1. Ricerca del territorio

L’Ente preposto alla gestione del patrimonio ha il compito di reperire un luogo che sia: sano, confortevole, agevole, non inquinato, né dalla terra (veleni) né dal cielo (linee elettriche sospese)

2. Investimento economico

Gli Stati singoli e la Comunità Europea, devono farsi carico del fattore economico, prelevando i fondi stanziati per opere inutili e superflue, eliminando le sovvenzioni a tutte quelle associazioni e corporazioni che vivono di parassitismo e non producono niente per la comunità

3. Burocrazia

Oggi il problema più pesante è costituito dalle pastoie burocratiche, dai paletti messi dalle istituzioni che rallentano all’infinito il procedimento delle pratiche. Almeno in questi casi dovrebbero essere bypassate.

4. Imprese

Occorre reperire costruttori onesti, competenti e disposti a recepire il giusto guadagno, senza elargire mazzette a chicchessia. Devono usare materiali dignitosi e non scadenti per risparmiare sul prezzo.

5. Tecnici

I professionisti incaricati devono essere innamorati dell’Ambiente e del proprio lavoro, usato come forma d’Arte e non del tipo impiegatizio, con tutto il rispetto per gli impiegati. Devono collaborare strettamente senza ostacolarsi reciprocamente. Onesti e leali nelle loro parcelle, che, per tale incarico dovrebbero essere esentasse o estremamente minimizzate. In tale modo si invoglierebbero a lavorare con grande serenità

6. Progetti

Gli elaborati grafici presentati devono essere studiati a misura d’uomo e della sua famiglia, considerando la composizione delle stesse nel presente e nel divenire, creando ambienti luminosi e ben aerati e non loculi o celle monacali

7. Biologico

Gli ambienti devono essere realizzati in modo biologico sia all’interno che all’esterno, usando i materiali migliori in tal senso, con ampi spazi a verde pubblico e privato, creando movimenti d’acqua, laghetti e fontane. Non dimentichiamoci che siamo composti per la maggior parte d’acqua. Nel progetto devono essere considerati tutti e quattro elementi: terra. acqua, aria e fuoco, sia dal punto di vista energetico che fisico. Tutto questo riguarda le energie alternative ed autosufficienti

8. Affidamento

Le case dovranno essere concesse come affidamento perenne e perpetuo, gratuitamente, unica condizione il rispetto ed il mantenimento decoroso di quanto affidato, pena l’abbandono dell’alloggio. A carico degli occupanti solo le spese di manutenzione ed il coinvolgimento reciproco per quanto riguarda l’organizzazione degli spazi esterni

9. Comunicazione

Oggi fra i condomini o vicini di casa non ci si parla più e non si collabora.

Occorre stabilire regole semplici ma precise, affinché non manchi mai il contatto umano. Il sogno casa popolare deve essere una realtà comunitaria ed umana e non un ricovero per disadattati.

Questo è il sogno utopico di una Comunità del futuro, in cui sono proiettati i Sogni e le Necessità Primarie, per unire e non per dividere.

Ovviamente né i governi, né le istituzioni finanziarie e bancarie e tantomeno quelle religiose che hanno travisato gli insegnamenti dei Maestri l’intendono così!

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