Update 27/01/2016

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di Massimo Siano, Head of Southern Europe per ETF Securities

Le commodities chiudono leggermente al ribasso una settimana volatile

Dopo un violento crollo delle commodities cicliche e altri asset, i prezzi hanno iniziato una ripresa nella seconda metà della settimana. Diversamente dal mercato dei future, gli investitori in ETP hanno tenuto una view contrarian e hanno costruito posizioni lunghe, soprattutto nel petrolio. La turbolenza sul mercato ha mantenuto un forte interesse nell’oro come bene rifugio.

Gli afflussi sugli ETP sul petrolio raggiungono il livello più alto da marzo 2015 con gli investitori che scommettono su prezzi insostenibilmente bassi. Entro mercoledì scorso, il WTI e il Brent avevano registrato un calo del 28.3% e del 25.2% ytd rispettivamente. Prezzi così bassi erano chiaramente insostenibili e gli investitori hanno acquistato 97.0 milioni di dollari americani di ETP lunghi sul petrolio e disinvestito 26.6 milioni di dollari americani di ETP short sul petrolio per trarre profitto da una ripresa. Giovedì il WTI e il Brent hanno segnato un rimbalzo dell’11% e del 5% rispettivamente. Uno degli aspetti che hanno determinato un brusco declino dei prezzi del petrolio è stata la notizia della rimozione delle sanzioni all’Iran, che ha aperto la strada per un aumento delle esportazioni di petrolio del Paese. Sfortunatamente l’Iran ha lasciato intendere al mercato di essere in grado di aumentare le esportazioni di 1.1 milioni di barili, mentre riteniamo che in realtà tale incremento potrà al massimo raggiungere i 300,000 barili. Anche considerando un aumento notevole del petrolio iraniano, il mercato si troverebbe in deficit di forniture alla fine del 2016 se la domanda crescesse a 96.71 milioni di barili al giorno entro il quarto trimestre del 2016 da 95.28 milioni di barili al giorno nel quarto trimestre del 2015, come prevede l’EIA.  Riteniamo che i prezzi concluderanno l’anno tra il costo marginale di 40 dollari e il fiscal break even cost di 70 dollari per barile.

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L’oro fisico riceve i più alti afflussi da agosto 2015 con gli investitori che si proteggono contro la turbolenza del mercato. L’oro è stato tradizionalmente il bene rifugio per eccellenza in tempi di stress del mercato. Mentre la maggior parte delle persone non comprende le ragioni della rapidità con cui crollano gli asset ciclici, molti hanno capito che l’oro segna performance positive in tempi di panico e sono andati lunghi sul metallo giallo in attesa di un entry point sugli altri asset ciclici. L’oro è cresciuto dello 0.7% la scorsa settimana, il 3.4% ytd. Gli afflussi sugli ETP sull’oro fisico sono saliti a 85.3 milioni di dollari americani.

Gli ETP sul paniere dei metalli industriali registrano i maggiori deflussi da luglio 2015. Il panico degli investitori ha portato a riscatti per 8.9 milioni di dollari americani dai panieri di metalli industriali. Ciò è avvenuto nonostante la maggior parte dei prezzi dei metalli industriali sia scesa solo marginalmente entro metà settimana ma abbia poi chiuso con valori più alti, dopo che i dati sul PIL cinese hanno confermato la forte domanda dal maggior consumatore di metalli. Gli ETP long e short sul rame hanno registrato deflussi rispettivamente per 2.7 milioni di dollari americani e 1.5 milioni di dollari americani, evidenziando view polarizzate sul metallo. L’International Copper Study Group prevede un deficit delle forniture dello 0.5% quest’anno, il sesto consecutivo di carenza nelle forniture. Riteniamo che il mercato non possa continuare a ignorare la crescente scarsità del metallo ed è probabile che i prezzi si riprendano dopo essere diminuiti del 23.6% lo scorso anno.

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